ACLI Puglia, ARCI Puglia e Legambiente Puglia hanno richiamato l’attenzione sugli effetti della crisi climatica e sulle conseguenze sociali delle temperature estreme, che durante l’estate 2026 hanno interessato anche la Puglia con ripetute ondate di calore.
Le tre organizzazioni hanno evidenziato come anziani, famiglie a basso reddito, lavoratori esposti e persone che vivono in abitazioni poco efficienti fossero maggiormente vulnerabili, ricordando che nel 2024 oltre 302mila famiglie pugliesi, pari al 18,1%, si trovavano in condizioni di povertà energetica.
ACLI, ARCI e Legambiente hanno quindi chiesto alla Regione Puglia di accelerare il completamento della Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici e di istituire un tavolo politico interassessorile permanente, coordinato dalla Presidenza della Regione. Tra le priorità indicate, interventi sull’edilizia sociale, il contrasto alla povertà energetica estiva, il verde urbano, i rifugi climatici e la programmazione sanitaria e territoriale, con il coinvolgimento di cittadini e associazioni.
Per ulteriori informazioni:
ARCI “Maria Schinaia”
(Associazione Ricreativa e culturale italiana)
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