Il Coordinamento provinciale di Libera Foggia esprime piena solidarietà a Padre Franco Moscone, tornato al centro del dibattito pubblico per le sue parole sul dramma dei migranti nelle campagne del Tavoliere.
Le recenti morti di giovani lavoratori negli insediamenti informali di Borgo Mezzanone e Torretta Antonacci riportano l’attenzione su una realtà che si consuma tutto l’anno, tra sfruttamento, caporalato e condizioni di vita “al limite dell’umano”, come denunciato dall’arcivescovo.
Al centro del confronto anche il progetto di accoglienza per circa settanta migranti presso la Casa della Carità di Manfredonia. Una proposta sostenuta da padre Moscone come scelta di responsabilità umana e civile, ma che ha generato polemiche e divisioni nella comunità locale.
Libera richiama istituzioni e cittadini a un’assunzione condivisa di responsabilità, denunciando gli attacchi rivolti all’arcivescovo e ribadendo un principio chiaro: non possono esistere vite di minor valore.
Da anni l’associazione è impegnata nel contrasto al caporalato e nella promozione di politiche di inclusione e accoglienza, anche attraverso i Presidi dedicati alle vittime dello sfruttamento, simboli di una realtà che continua a interrogare le coscienze.
“Non può esserci sviluppo senza dignità e diritti”, sottolinea Libera, rilanciando la necessità di costruire comunità capaci di accogliere, integrare e garantire condizioni di vita dignitose per tutti.
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Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie APS
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