La raccolta differenziata continua a crescere in Puglia, ma ancora troppo lentamente rispetto agli obiettivi ambientali e industriali di cui la regione ha bisogno. È questo il messaggio emerso dalla V edizione di Ecoforum Puglia, promossa da Legambiente Puglia, che si è svolta nei giorni scorsi a Bari, alla Casa delle Culture, dedicato al tema “Rifiuti in circolo: soluzioni per un territorio sostenibile”.
Nel corso dell’iniziativa, istituzioni, enti di controllo, imprese e gestori del settore hanno fatto il punto sulle criticità ancora aperte: insufficienza impiantistica, costi elevati di trasporto, persistente dipendenza dalle discariche e necessità di rafforzare le azioni di prevenzione, riuso e riciclo di qualità. Per Legambiente Puglia, la transizione verso un ciclo dei rifiuti davvero efficiente passa da una programmazione stabile, dal sostegno ai Comuni e da una maggiore partecipazione dei cittadini.
Tra i capoluoghi Andria, Trani, Barletta e Lecce superano la soglia del 60% prevista dall’UE ,attestandosi tra il 76% di Andria e il 67,4% di Lecce (anche se Trani e Lecce peggiorano rispetto al 2023). Male invece Bari (46,5%, in salita, comunque, rispetto al 2023), e Brindisi (42,3%, peggio dell’anno precedente). Malissimo Foggia (24,3% ma almeno è migliorata del 7,3% rispetto al 2023 e Taranto, col 23,7%, addirittura in calo dell’ 0,1% rispetto al 2023.
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