Un invito alla comunità della Capitanata, per “sostenere l’inclusione”. La Fondazione Siniscalco Ceci – Emmaus si è fatta portavoce di un impegno concreto nel percorso di integrazione, lanciando un flash mob e un appello, già sottoscritto e condiviso da decine di associazioni.
“C’è chi sceglie di non farsi prossimo e chi decide di non decidere. I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese che di decisioni mancate”. Facendo proprie le parole di Papa Leone XIV pronunciate nei giorni scorsi a Lampedusa, i promotori dell’appello riportano l’attenzione sui lavoratori migranti in provincia di Foggia, perché il tema dell’inclusione non ha confini.
“Ogni giorno siamo impegnati nell’accompagnamento dei cittadini migranti, nella promozione dell’inserimento lavorativo e nella costruzione di reti territoriali inclusive. E siamo convinti che superare gli insediamenti informali non può limitarsi a interventi emergenziali”. Per questo, hanno lanciato un appello all’intera comunità del territorio, perché “l’accoglienza e l’inclusione non sono responsabilità esclusiva degli enti pubblici o del Terzo Settore, ma richiedono il contributo di cittadini, imprese, associazioni e realtà sociali”.
Per questo, il 15 luglio scorso è stato organizzato un flash mob presso la Caritas di San Severo. Tutti i partecipanti sono stati invitati a indossare una t-shirt bianca e, durante l’incontro, è stato anche riprodotto il brano “I clandestini” di Marco Guerzoni e Riccardo Cocciante. Il flash mob ha rappresentato l’occasione per sottoscrivere e condividere l’appello, portare la propria testimonianza e aderire alle iniziative concrete che varie organizzazioni sociali impegnate sul territorio stanno promuovendo.
Chiunque voglia sottoscrivere tale appello, può anche inviare una mail a: polisocialicapitanata@gmail.com specificando il nome dello scrivente e quale organizzazione sociale rappresenta.
Per ulteriori informazioni:
Fondazione Siniscalco Ceci – Emmaus
url: siniscalcoceciemmaus.it


