La rete dei Centri Antiviolenza del territorio foggiano — CAV Telefono Donna, CAV Morlino, CAV Filo di Arianna e CAV Rinascita Donna — insieme con la rete regionale dei Centri Antiviolenza della Puglia, aderisce alla mobilitazione nazionale promossa per ribadire un principio non negoziabile: i diritti delle donne e delle persone devono essere tutelati e difesi senza arretramenti.
La mobilitazione nasce in risposta al disegno di legge noto come DDL Bongiorno, che interviene sull’articolo 609 bis del Codice Penale introducendo modifiche ritenute dai Centri Antiviolenza fortemente critiche perché metterebbero in discussione il concetto di consenso, pilastro giuridico e culturale nella tutela contro la violenza sessuale. La rete dei CAV sottolinea con fermezza che il consenso rappresenta un elemento imprescindibile: senza consenso si configura violenza e ogni ambiguità normativa o culturale su questo punto costituisce un rischio per la protezione delle vittime e per i progressi raggiunti nel tempo grazie all’impegno sociale e istituzionale.
Per queste ragioni, i Centri Antiviolenza scenderanno in piazza a Foggia domenica 15 febbraio alle ore 10.30, con raduno in Piazza Giordano, invitando cittadine e cittadini, associazioni, istituzioni e realtà sociali a partecipare e sostenere la difesa dei diritti e dell’autodeterminazione. La mobilitazione si svolgerà contemporaneamente anche nelle piazze di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Lecce e Taranto, nell’ambito di un’azione coordinata su scala regionale.


