Un bene acquistato all’asta giudiziaria e sottratto alla mafia può diventare il punto di partenza per offrire un’alternativa alla baraccopoli di Borgo Mezzanone, dove centinaia di migranti continuano a vivere in condizioni di estrema precarietà. È il progetto che il Comune di Foggia candiderà all’avviso regionale “Puglia Accogliente”, presentato nei giorni scorsi in Prefettura alle istituzioni e alle realtà del Terzo Settore, con l’obiettivo di realizzare soluzioni abitative dignitose destinate a 80 migranti regolarmente presenti sul territorio.
L’area individuata si trova a circa 500 metri dall’attuale pista, nei pressi dell’ex CARA ed è stata messa gratuitamente a disposizione dall’imprenditore Lazzaro D’Auria, che aveva acquisito il bene attraverso un’asta giudiziaria sottraendolo alla criminalità organizzata, nonostante le minacce ricevute e le possibili ripercussioni per sé e per i propri familiari. Una provenienza che lega il progetto anche ai temi della legalità e del contrasto al caporalato e allo sfruttamento dei lavoratori. A illustrare l’intervento è stata l’architetto Silvana Corvino, che ne sta curando la progettazione per l’Area 8 Rigenerazione Urbana-Lavori Pubblici del Comune.
Il complesso comprende sei piccoli fabbricati dell’ex Opera Nazionale Combattenti, un capannone industriale e una vasta area circostante, concessi gratuitamente per il periodo necessario ai lavori e per i nove anni di durata del progetto. Gli immobili saranno recuperati per ricavarne minialloggi e soluzioni abitative condivise.
Il confronto avviato con istituzioni, associazioni e soggetti impegnati sul territorio ha però allargato il progetto alle necessità della vita quotidiana: tra le richieste emerse figurano un refettorio, una lavanderia, spazi comuni per attività sportive, culturali, religiose e formative e collegamenti migliori con il resto del territorio. Le indicazioni saranno ora valutate dai tecnici prima della stesura definitiva della candidatura da presentare alla Regione.
In questa fase il progetto riguarda esclusivamente gli interventi sugli immobili, ma con un piano di gestione relativo ai successivi cinque anni di gestione.
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Comune di Foggia
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