Un percorso culturale e civile fatto di dibattiti, arte, teatro e musica che coinvolgerà per cinque giorni Bari, Trani e Foggia è “il maggio dell’antimafia” organizzato dall’ANM distrettuale di Bari (Associazione Nazionale Magistrati), con il patrocinio e la collaborazione dei Comuni di Bari, Foggia e Trani e di Libera, in concomitanza con l’anniversario della strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui furono uccisi il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e gli agenti della scorta.
Si comincia la mattina del 21 maggio con uno spettacolo teatrale nel “Piccinni” di Bari, un monologo di Luca Pizzurro che racconta, attraverso lo sguardo di Manfredi, figlio 20enne di Paolo Borsellino, i 57 giorni tra la strage di Capaci e l’attentato in via D’Amelio del 19 luglio in cui fu ucciso il magistrato Borsellino, amico e collega di Falcone.
Seguirà un dibattito cui parteciperà anche Matilde Montinaro, sorella del caposcorta di Falcone. La mattina successiva, nel porticciolo di Santo Spirito, l’attore Ettore Bassi interpreterà un estratto della pièce teatrale ‘Il sindaco pescatore’, che racconta la storia del sindaco di Pollica Angelo Vassallo ucciso nel 2010.
Saranno poi intitolate barche alle vittime di mafia che faranno una processione in mare. Nel pomeriggio, a Trani, ci saranno un dibattito e la proiezione di un corto.
La mattina del 23 maggio, in contemporanea a Bari, Trani e Foggia, gli artisti Gianfranco Susca, Silvio Paradiso e Paolo Di Cataldo consegneranno alle tre città murales di arte urbana a tema legalità e antimafia. Il pomeriggio, al Fortino Sant’Antonio di Bari, ci sarà un evento concerto con le esibizioni di giovani musicisti pugliesi i cui brani saranno selezionati da una giuria tecnica composta da Giò Sada, Mama Marjas e la giudice Cafagna. Il brano vincitore diventerà l’inno di Libera Puglia 2026. Il 24, poi, nella Cattedrale di Bari ci sarà lo spettacolo teatrale “Stoc Ddò” di Sara Bevilacqua, sulla storia di Lella Fazio, madre di Michele, l’adolescente assassinato a Bari Vecchia nel 2001. Infine, il 25 maggio nel teatro del Fuoco di Foggia ci sarà lo spettacolo “La stanza di Agnese” sulla storia della moglie di Paolo Borsellino. Il programma di iniziative prevede anche la raccolta di testimonianze scritte da persone detenute o ex detenute sulla esperienza del carcere, che confluiranno in una pubblicazione il cui ricavato sarà devoluto a Libera.
Per ulteriori informazioni:
Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie APS
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