Sette beni confiscati alle mafie tornano a vivere grazie a sette progetti di valorizzazione sociale, culturale ed economica sostenuti dalla Fondazione con il Sud, per un investimento complessivo di 2 milioni e 650 mila euro. Gli interventi, selezionati attraverso il nuovo regolamento “a sportello” promosso nel 2025, interesseranno Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna e coinvolgeranno complessivamente 57 organizzazioni tra enti del terzo settore, istituzioni, scuole, università e imprese.
Tra i progetti cofinanziati con Fondazione CDP figurano, tra gli altri, la creazione di uno spazio multifunzionale in provincia di Lecce rivolto a giovani Neet e persone vulnerabili, il potenziamento di una produzione agricola in provincia di Caserta, l’attivazione di un servizio socio-sanitario residenziale nel Sassarese e l’avvio di una sartoria sociale a Siracusa. Gli altri tre progetti, finanziati interamente dalla Fondazione con il Sud, riguardano l’apertura di un bistrot con coworking nel Napoletano, un info-point turistico con alloggio per donne vittime di violenza nell’Agrigentino e un centro di aggregazione nel centro storico di Reggio Calabria.
Il nuovo regolamento “a sportello”, che sarà replicato nel 2026, è rivolto in particolare agli enti del terzo settore che si affacciano per la prima volta alla valorizzazione dei beni confiscati, accompagnandoli in un percorso in due fasi: dalla presentazione dell’idea progettuale allo sviluppo di un piano esecutivo con il supporto diretto della Fondazione.
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Fondazione CON IL SUD
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